{"title":"Libri di VV. AA","description":null,"products":[{"product_id":"berlin-oculto-sexo-crimen-y-magia-antes-del-apocalipsis-nazi","title":"BERLÍN OCULTO: SEXO, CRIMEN Y MAGIA ANTES DEL APOCALIPSIS NAZI","description":"\u003cp\u003eBerlino, durante la turbolenta Repubblica di Weimar (1918-1933), fu una «città del peccato» insolita e affascinante, una Babilonia moderna, libera e diversificata, che non dormiva mai.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMentre comunisti e nazisti si scontravano per le strade, e persino la malavita berlinese sfidava le temute SA, travestiti, bisessuali, gay, lesbiche e trans ballavano jazz frenetico in un’atmosfera di assoluta tolleranza. I camerieri infilavano ogni tipo di droga nei bicchieri nei cabaret e nei locali di perversione. La città offriva di tutto: sesso, sadomasochismo, rituali satanici ed esperienze estreme. Tuttavia, l’ascesa al potere di Hitler segnò la fine della leggendaria libertà e anarchia di quel Berlino unico, inaugurando così un’epoca oscura spietata e sanguinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eBerlín oculto\u003c\/em\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003e, curato da Servando Rocha (\u003ca href=\"https:\/\/www.instagram.com\/servandoxrocha\/\" title=\"Instagram\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\"\u003e@servandoxrocha\u003c\/a\u003e), è un’opera straordinaria che include cronache su bassifondi, crimine, magia, società segrete e truppe d’assalto, insieme a un vasto archivio visivo che aiuta a comprendere quegli anni d’oro e l’apocalisse che seguì.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003eServando Rocha, specialista in controcultura, storia segreta e cultura underground, offre all’edizione uno sguardo preciso e magnetico, capace di combinare una ricerca approfondita con un approccio narrativo che trasforma l’archivio in un’esperienza quasi letteraria.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"La Felguera Editores","offers":[{"title":"Titolo predefinito","offer_id":57004833276248,"sku":"BE-LA-611","price":28.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0925\/8464\/0856\/files\/9788412932676-PlasticBooks.jpg?v=1777472841"},{"product_id":"criminal-angeles-bellos-barbaros-tatuados-el-tatuaje-en-espana-1888-1993-73-true-crime","title":"CRIMINAL: ÁNGELES BELLOS, BÁRBAROS TATUADOS. EL TATUAJE EN ESPAÑA (1888-1993): 73 (TRUE CRIME)","description":"\u003cp\u003eIl grande libro illustrato del tatuaggio di quella Spagna brutalista, quella che mostrava con orgoglio e sfida pugnali, teschi e cuori sanguinanti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEdizione di Servando Rocha. C’è stato un tempo, non molto tempo fa, in cui il tatuaggio era riservato a una schiera composta da criminali, apache, detenuti, legionari, prostitute, anarchici o marinai. Sebbene fosse anche di moda tra la nobiltà europea o esibito in circhi e spettacoli di fenomeni. Il suo uso, un codice segreto nelle mani dei fuorilegge, suscitava fascino e interesse in numerosi antropologi, criminologi e medici che, seguendo le idee dell’italiano Cesare Lombroso – padre dell’antropologia criminale – vedevano nel tatuaggio un segno di atavismo e predisposizione alla follia, violenza e omicidio, e nei tatuati stranezze ed esseri misteriosi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn Spagna, da quando nel 1888 Rafael Salillas, il nostro «piccolo Lombroso», mostrò la sua collezione di tatuaggi di delinquenti patrii, i tatuati, fotografati e studiati, seminavano terrore e sconcerto: ondate di apache con il corpo coperto di disegni osceni e inviti alla vendetta arrivavano in città come Madrid, Barcellona o Bilbao, tra le altre, mentre difendevano la bohème più malavitosa. Più tardi, miliziani e falangisti nascondevano – o direttamente si strappavano – quei segni rivelatori (falci e martelli, gioghi e frecce su braccia e petti) che potevano costare loro la vita, e i legionari – una vera e propria subcultura tatuata – riempivano i loro corpi con croci, madonne e nomi delle loro amate. Anche delinquenti, gang, motociclisti e rockers furono pionieri nel mostrare quelle «cicatrici parlanti», come chiamavano il tatuaggio i comandi di polizia e militari.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer un secolo il tatuaggio fu «criminale» e marginale, fino a quando nel 1989 il fotografo e tatuato Alberto García-Alix aprì le porte del negozio e studio di tatuaggi El Martillo de Lucifer, dove iniziò la sua inarrestabile popolarizzazione con Mao, leggendario tatuatore che negli anni Ottanta tatuava la marina statunitense a Rota, come una delle sue grandi stelle. Quello che venne dopo lo sappiamo già: il tatuaggio e quello sorprendente stile della «vecchia scuola» divennero di massa, elevandosi a categoria artistica e perdendo l’aura di pericolo del passato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eServando Rocha, editore di quest’opera unica nel nostro paese, ha indagato e recuperato antichi trattati medico-legali, schede di polizia e numerose fotografie «perdute» nel tempo praticamente mai viste, per costruire un racconto visivo di un secolo di «angeli belli» e «barbari tatuati», insieme a spettacolari collezioni criminologiche francesi, messicane o tedesche, facendo di CRIMINAL il grande libro illustrato del tatuaggio di quella Spagna brutalista, quella che mostrava con orgoglio e sfida pugnali, teschi e cuori sanguinanti.\u003c\/p\u003e","brand":"La Felguera Editores","offers":[{"title":"Titolo predefinito","offer_id":57200777199960,"sku":"9788412466935","price":26.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0925\/8464\/0856\/files\/9788412466935.jpg?v=1777403406"},{"product_id":"nosotras-que-queriamos-ser-libres-el-album-de-las-supersicalipticas-90-artefactos","title":"NOSOTRAS, QUE QUERIAMOS SER LIBRES: EL ÁLBUM DE LAS SUPERSICALÍPTICAS: 90 (ARTEFACTOS)","description":"\u003cp\u003eUn cofanetto spettacolare sulle supersicalípticas e sulle donne armate e furiose, che include grandi pieghevoli, facsimili e saggi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePiù di un secolo fa, mentre la sicalipsis – la controcultura di cupletiste, artiste «frivole» e sostenitrici del femminismo più radicale – si diffondeva come un’epidemia, nacquero le ¡supersicalípticas!, le nostre prime e più audaci moderne. Apparvero nel 1902 attraverso Las Mujeres en la Intimidad, una rivista erotica che i suoi editori chiamarono «Portfolios Supersicalípticos». Due di quei numeri prodigiosi, «Cómo se arman las mujeres» e «El manejo del arma», erano straordinari e segnarono l’inizio di un processo di trasformazione sociale. A poco a poco, la donna avrebbe abbandonato il suo ruolo di «angelo del focolare», e quelle che non tendevano l’altra guancia sarebbero state descritte come disfemminilizzate e, naturalmente, pazze.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei tre decenni successivi le donne avrebbero mostrato muscoli, portato spille sui cappelli e coltelli nelle giarrettiere per la difesa personale, si sarebbero scontrate corpo a corpo nella lotta greco-romana femminista o avrebbero imparato il jiu jitsu per affrontare molestatori, teppisti e persino poliziotti, come le portentose suffragette inglesi. Le nostre supersicalípticas, come la Bella Chelito, indiscusse regine della notte e dei cabaret, facevano tournée in tutto il paese esibendosi contro maestri giapponesi di arti marziali, scandalizzando la Spagna più conservatrice con la loro allegria e libertà, preparandosi per la fatidica data del 1936, quando molte di quelle furie crearono Battaglioni di Donne, collegando l’immagine mitica della miliziana con la guerrigliera del XIX secolo, la puñalá arrabalera e goyesca con le tute blu da lavoro.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNosotras, que queríamos ser libres, tra gli altri materiali, raccoglie in formato facsimile un cofanetto spettacolare con un pieghevole gigante di oltre un metro con il facsimile di quei leggendari due numeri e racconta questa rivoluzione intorno alla forza fisica, all’aggressività, allo sport, alle arti marziali e alle armi, tutte questioni antiche riguardanti il potere, la mascolinità e l’egemonia.\u003c\/p\u003e","brand":"La Felguera Editores","offers":[{"title":"Titolo predefinito","offer_id":57200777822552,"sku":"9788412932607","price":23.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0925\/8464\/0856\/files\/9788412932607.jpg?v=1777403486"},{"product_id":"suburbia-el-libro-ilustrado-del-erotismo-lo-prohibido-y-la-molicie-en-espana-80-memorias-del-subsuelo","title":"SUBURBIA: EL LIBRO ILUSTRADO DEL EROTISMO, LO PROHIBIDO Y LA MOLICIE EN ESPAÑA: 80 (MEMORIAS DEL SUBSUELO)","description":"\u003cp\u003eUn percorso illustrato spettacolare nei nostri mondi più oscuri, pulp e «depravati», dalla sicalissi di \"sesso, droga e cuplé\" fino alla transizione\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesta è l'incredibile e affascinante storia della nostra Spagna più sotterranea e amante della cocaina o della morfina – i cosiddetti allora «veleni euforici» – che per anni venivano venduti liberamente e inondavano cabaret, locali malfamati e angoli di strada. Le donne conquistavano la notte, quello spazio dove si dispiega sempre il proibito, adottando modi di essere libere e senza il permesso di nessuno, in una Santa Trinità di sesso, droga e cuplé, mentre la «gente per bene» guardava con orrore ciò che accadeva per le strade. Esisteva un paese moralista e un altro molto diverso, la nostra Suburbia, la segreta Nazione della Molicie, quell’altra abbandonata con gioia e grande dedizione al vizio e al piacere.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa nostra «tempesta immorale» fu inarrestabile. Venivano pubblicati centinaia di libri e riviste, alcune clandestine, che entravano a far parte delle «biblioteche infernali», quei libri segreti per indecenza o direttamente proibiti nelle biblioteche, sia pubbliche che private, a volte opuscoli mal fatti e mal editati, venduti a quattro soldi e contro cui furono create brigate di polizia antipornografia. L’autore più misterioso e, per molti, infame di quegli anni fu Ángel Martín de Lucenay, un falso sessuologo che non somigliava a nessuno e la cui abilità era vendere erotismo, a volte estremo e esilarante, sotto la copertura della divulgazione medica, igienica e sessuale. I suoi libri, pieni di ragazze che si iniettavano o fumavano oppio, cronache su strani culti e un diluvio di fotografie reali dei nostri bassifondi, erano proprio questo: spanish pulp. Economici, accessibili a tutti. Pura exploitation. In soli quattro anni (1932-1936), quel re assoluto della sordidezza del sesso, della notte e dei bassifondi, inondò il mercato con quasi un centinaio di libri che includevano sesso selvaggio, sadomasochismo o bestialismo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSuburbia. Il grande libro illustrato dell’erotismo, del proibito e della molicie in Spagna, curato dallo scrittore Servando Rocha, è un percorso illustrato spettacolare nei nostri mondi più oscuri e «depravati», dalla sicalissi di fine secolo fino alla brutalità della transizione, quando le edicole si riempirono di ragazze con svastiche e pelle nera.\u003c\/p\u003e","brand":"La Felguera Editores","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57200780738904,"sku":"9788412693614","price":25.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0925\/8464\/0856\/files\/9788412693614.jpg?v=1777403846"}],"url":"https:\/\/www.plasticbooks.es\/it\/collections\/libros-vv-aa.oembed","provider":"Plastic Books","version":"1.0","type":"link"}